venerdì, 21 luglio 2006

FESTA MANNA

28 E 29 LUGLIO 2006

Santa Cristina di Paulilatino

VENERDI 28 LUGLIO

Ambiente | H 16

Conferenza sulle scie chimiche
Luigi Fenu

(Ing Aeronautico, Comitato Scie Chimiche NU)

Franco Caddeo

(Responsabile luogocomune.it)

Tom Bosco

(Direttore Nexus)

Mauro Caravati

(Fisico)

Alberto Tilocca

(Relazione sugli studi di Tesla)

Bettina Pitzurra

(Coordinatrice)

 

Politica | H 17

Conferenza dei movimenti

indipendentisti giovanili europei
Delegazione di SEGI

(Euskal Herria)

Delegazione di JERC

(Catalunya)

Delegazione di Ghjuventù Indipendentista

(Corsica)

Coordina Gabriele Littera

(JiRS - Joventudi de iRS)

 

Lingua | H 18

Conferenza sull’uso della Lingua sarda

tra letteratura, scienza e istituzioni
Micheli Ladu: S’Àrvule de sos Sardos

Peppe Corongiu: Guvernare cun sa Limba

Amos Cardia: S’Italianu in Sardìnnia

 

Cinema | H 19

Proiezione del documentario “Le mie elezioni”, a cura di Nessuno TV. Il Primo film open source

 

Cinema | H 19:30

Proiezione del documentario “11 settembre, inganno globale”, di Franco Mazzucco

 

Musica | H 22

Mascherada

Andrea Pisu, launeddas

Radici nel cemento

Jahdub

Train to roots

Basconqueros

Sound System

DJ-Set




SABATO 29 LUGLIO

Politica | H 11

Conferenza di presentazione

delle delegazioni internazionali

 

Gli Statuti delle Nazioni senza Stato a confronto
Jean-Guy Talamoni

(CN-I / Corsica Nazione Indipendente)

Joseba Alvarez

(Batasuna)

Uriel Bertran

(ERC / Esquerra Republicana de Catalunya)

Lloyd Quinan

(SSP / Scottish Socialist Party)

Jordi Mirò

(CCSI / Comitè Català de Solidarietat Internacionalista)


Politica | H 11:30

Presentazione del libro sulla Conferenza Mediterranea delle Nazioni Senza Stato

Jordi Mirò

(CCSI / Comitè Català de Solidarietat Internacionalista)

Jean-Guy Talamoni

(CN-I / Corsica Nazione Indipendente)

Joseba Alvarez

(Batasuna)

Uriel Bertran

(ERC / Esquerra Republicana de Catalunya)

Gavino Sale

(iRS / indipendèntzia Repùbrica de Sardigna)

Franciscu Sedda

(iRS / indipendèntzia Repùbrica de Sardigna)

 

Teatro | H 13
Mario Pischedda, Mario Marzeddu, Daniele Ricciu:

Dal comunismo all’autismo.


Nuovi Media | H 16

Il progetto intermediale di iRS

Giulio Cherchi

(Coordinatore progetto intermediale iRS)

Andrea Meloni

(Coordinatore iTB / indipendèntzia TeleBisura)

Frantziscu Medda

(Coordinatore iTB / indipendèntzia TeleBisura)

Giommaria Bellu

(Coord. foglio informativo RdS / Repùbrica de Sardigna)

Emanuele Mureddu

(Coordinatore Ri / Radio Indipendèntzia)

Franciscu Pala

(Coordinatore Ofìtziu de Imprenta de iRS)

 

Nuovi Media | H 16:30

"Comunicazione Scomunicazione"

Conferenza su politica, società

e nuovi mezzi di comunicazione

Bruno Pellegrini

(Direttore Nessuno TV)

Vincenzo Sparagna

(Direttore Frigidaire)

Filippo Petrolani

(Docente Universitario)

Mario Pischedda

(Artista)

 

Politica | H 18

iRS, stato del movimento,

prospettive e strategie

Gavino Sale

(Presidente Nazionale iRS)

Franciscu Sedda

(Coordinatore nazionale iRS)

Frantziscu Sanna

(Coordinatore nazionale iRS)

Juanneddu Sedda

(Coordinatore nazionale iRS)

 

Teatro | H 21

Nuragologia: Diana Pitzurra e Tenores de Lodine

 

Concerti | H 22

Ziu TreZo

NUR

Tamurita

Askra

Arrogalla live-set

 

 

 

 

 

Mostre, pittura

Lina Mannu

Josefine Sassu

Giuseppe Pinna

 

Mostre, fotografia
Rosella Sale

 

Mostre, scultura
Serafina Falchi

 

Mostre, editoria
Antologica Frigidaire

Vincenzo Sparagna: giornali falsi ma non bugiardi

 

Buddismo | VEN H 21

Meditazione presso gli scavi archeologici di S. Cristina

 

Cattolicesimo | SAB H 10

Celebrazione della S.Messa con parti di Liturgia in Lingua Sarda

Cun sos tenores de su Cuntzertu Abbasantesu

COME RAGGIUNGERCI

Strada Statale 131, uscita al km 114,300 segnalata dal cartello turistico marrone "Santa Cristina". Tra l'uscita di Bauladu e quella di Paulilatino.

Provincia di Oristano.

Area archeologica

del villaggio-santuario nuragico

di Santa Cristina di Paulilatino:
l'area archeologica Nuraghe di Santa Cristina,
capanne nuragiche, tempio a pozzo,

santuario nuragico.

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domenica, 21 maggio 2006

A su casal cultural "Tio Canya"

Kun s'amigu Jordi, indipendentista catalanu!

 

 

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mercoledì, 22 marzo 2006

Sonos de Indipendèntzia

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lunedì, 13 marzo 2006

Preparendi su spuntinu in su cunjau

Is proceddus funtis bellu che arroustius

Sa sposa

Sa sposa est jai arribada in pratza de sa Domu 'e su monti

Is pippius

In pratza de sa Domu 'e su monti

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lunedì, 13 marzo 2006

Sa coja de Tziu Damus - Simaxis 31 marzo 1923

 DOTTO ANGELO DAMARO E FRAU PERRIA SUSANNA

NEL GIORNO DELLE LORO NOZZE "SIMAXIS 31 MARZO 1923"

 

CARNEVALE SIMAGHESE: Sa coja de Tziu Damus

Nel periodo di carnevale molti automobilisti di passaggio per la via San Simaco di Simaxis, centro agricolo dell’Oristanese e crocevia per raggiungere Marmilla e Mandrolisai dalla S.S. 131, si saranno chiesti cosa fosse quella strana processione di figuranti a bistimenta antiga.
Tutti gli anni, gli abitanti di Simaxis  rievocano “sa coja de tziu Damus” che risale ai primi anni dello scorso secolo. Il personaggio principale, tziu Damus, bandidori del paese e povero in canna, convolò a nozze con una corpulenta donna che tanto strideva con il suo fisico mingherlino.
L’annuncio de sa coja viene formalizzato da un altro banditore, il quale già dal mattino gira per le vie del paese suonando il caratteristico corno: “Si ghettara grida a tutta sa popolazione … ca oi si cojara tziu Damus … tottusu funti invitausu …” ma, data la condizione economica dello sposo, il banditore prosegue “…a si ingolli fruchittasa, cuglierasa, cos’e pappai, de buffai e de sei…”.
Diverse centinaia di figuranti ricordano questo storico evento, partecipando al simpatico corteo, caratterizzato da carretti in legno trainati da asini o da cavallini, portandosi dietro cestini carichi di vivande, fiaschi di vino, corbulasa cariche di dolci, carirasa e scannusu, legna da ardere e quant’altro necessario per festeggiare i novelli sposi.
Raggiunta la casa della sposa, il corteo prosegue nelle vie del centro storico del paese fino a raggiungere il luogo della cerimonia nuziale. Segue in serata la cena per festeggiare gli sposi, senz’altro pantagruelica se confrontata con quanto accadde quasi un secolo fa. Si racconta infatti che il povero tziu Damus guadagnasse all’epoca dodici lire al mese, arrotondate successivamente quando gli fu dato anche l’incarico di becchino.
La cosa che più colpisce, se ci si ferma a riflettere su questo evento, è l’assoluta mancanza di vergogna nell’ammissione del proprio stato sociale. Anzi, la cosa veniva resa pubblica a tutto il paese con un orgoglio ed una gioia particolari, forse accentuati dal lungo periodo di celibato del protagonista. Al contrario, oggi i matrimoni “poveri” vengono dignitosamente celati ai compaesani, magari dietro un più moderno rinfresco (o party) che fa tanto chic.
Senz’altro bisogna sottolineare che questo tipo di manifestazioni, motivo di incontro ed aggregazione sociale tra bambini, ragazzi, agricoltori, pastori, impiegati e funzionari, sono fondamentali nella conservazione di un patrimonio storico tramandato oralmente che permette di far conoscere, anche ai bambini più piccoli, un piccolo divertente pezzo di storia del proprio paese.

 

LA LORO STORIA

Un giovane di nome Damus, un povero, disoccupato, a volte sostituiva il banditore per fare i bandi pubblici. Era da tempo fidanzato ufficialmente e voleva sposarsi. Ma le sue condizioni non gli permettevano di far fronte alla spesa per un pranzo ai parenti non poteva neppure  offrire un rinfresco agli invitati all’uscita della messa. Nella stessa condizione si trovava la promessa sposa. Gli sposi  erano  rassegnati a delle nozze prive di invitati con la presenza dei soli genitori. Damus invece ci teneva ad essere accompagnato da amici e parenti per non essere in chiesa da solo. Egli era un giovane allegro e burlone.  Decise, allora, con la fidanzata, di invitare lo stesso amici e parenti con un bando in tutte le vie del paese.


SU BANDU:

“E... si’etta sa grìda! ..... Damus e sa picciòcca, avvèrtit parèntis e amìgus c’hanti decìdiu de si sposài sàbudu. Totus cussus chi tenit prexèi de partecipài a sa còia insòru, funti pregàusu de si pigài  scannus po sèi poita in dom’ ’e issus nò ndi ddu esti. Avvertid’ ancòra, si calincùnu de-is invitàus hessid’ òffiu abarrài a pràndi, e’ necessàriu chi s’arragòlad cos’ ‘pappài e de buffài”.

BANDO:

“Damus e la fidanzata avvertono amici e parenti che sabato prossimo dovranno celebrare le nozze.  Chi avesse il piacere di partecipare al loro matrimonio è pregato di portarsi la sedia perchè nella casa degli sposi non ce ne sono. Avvertono inoltre che se i partecipanti volessero restare a pranzo, è necessario che si portino anche da mangiare e da bere”. 

postato da: Taniei alle ore 13:00 | Permalink | commenti (1)
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